Il Kazakistan integra un drone kamikaze in un veicolo blindato anfibio

Il Kazakistan integra un drone kamikaze in un veicolo blindato anfibio
Il Kazakistan integra un drone kamikaze in un veicolo blindato anfibio (Foto: Kazakhstan Paramount Engineering)

Kazakhstan Paramount Engineering, azienda kazaka produttrice di veicoli blindati, ha dimostrato il funzionamento di un veicolo da combattimento anfibio equipaggiato con un drone kamikaze.

La dimostrazione dal vivo del nuovo veicolo blindato anfibio “Terrex – Barys A” si è svolta il 14 novembre 2025, mostrando la potenza di fuoco, la mobilità e l’integrazione degli armamenti nazionali.

Il Terrex – Barys A è descritto come un veicolo blindato anfibio di nuova generazione, progettato per diversi ambienti operativi e differenti livelli di intensità di conflitto. Secondo l’azienda, la piattaforma è “un sistema multifunzionale in grado di svolgere missioni in una vasta gamma di terreni e livelli di minaccia”.

Gli ingegneri hanno evidenziato diverse caratteristiche di progettazione volte a massimizzare la capacità di sopravvivenza sul campo di battaglia. Il veicolo presenta uno scafo doppio a forma di “V” (“V-over-V”), che offre protezione contro mine e ordigni esplosivi improvvisati.

Il produttore ha dichiarato che il Terrex – Barys A può resistere a esplosioni equivalenti a 10 kg di TNT sotto lo scafo e, per quanto riguarda la protezione balistica, lo scafo soddisfa lo standard STANAG 4569 livello 4 e può essere aggiornato al livello 5 con kit di corazza aggiuntivi.

La piena capacità anfibia è stata anch’essa un punto di rilievo della presentazione del Terrex – Barys A. Lo scafo è progettato per garantire stabilità in acqua in condizioni di vento e corrente moderata, con propulsione fornita da due getti d’acqua. Il sistema può muoversi in acqua a velocità superiori a 11 km/h e attraversare grandi fiumi senza preparazione preventiva.

Per quanto riguarda l’armamento, il modulo di combattimento Ansar installato sul Terrex – Barys A include un cannone automatico 2A72 da 30 mm, una mitragliatrice coassiale da 7,62 mm, un lanciatore automatico di granate, un sistema missilistico anticarro guidato e un UAV d’attacco.

Il modulo Ansar dispone, secondo l’azienda, anche di un sistema di controllo del fuoco, che consente all’“operatore di controllare contemporaneamente più tipi di armi tramite un’unica interfaccia”.

Durante la dimostrazione, un drone kamikaze è stato lanciato dal veicolo in un test di fuoco reale. Secondo l’azienda, l’arma ha una portata fino a 140 chilometri e trasporta una testata di oltre 7 kg.

L’azienda ha dichiarato che l’integrazione delle funzioni di ricognizione e attacco in un unico sistema migliora la consapevolezza della situazione e il processo decisionale sul campo per le unità terrestri.

Foto: Kazakhstan Paramount Engineering. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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